Perché la Norvegia ha riposato Erling Haaland contro la Francia nonostante le scommesse nel girone della Coppa del Mondo
2026-06-26
La Norvegia ha preso una delle decisioni di selezione più sorprendenti della Coppa del Mondo FIFA 2026, lasciando Erling Haaland in panchina per l'ultima partita del Gruppo I contro la Francia.
Il confronto esplosivo con Kylian Mbappé era stato presentato come uno dei momenti salienti della fase a gironi, ma il commissario tecnico Ståle Solbakken ha scelto un approccio molto diverso. Invece di schierare la sua migliore formazione, la Norvegia ha ruotato quasi tutta la squadra, dando priorità alla freschezza per i turni eliminatori piuttosto che al primo posto nel girone.
Haaland in Panchina
Secondo diverse fonti, Haaland è stato uno dei dieci cambi effettuati rispetto alla squadra che aveva battuto il Senegal 3-2 solo pochi giorni prima.
L'attaccante del Manchester City era entrato nella partita alla pari con Mbappé, con quattro gol, dietro solo a Lionel Messi nella corsa per il Golden Boot del torneo.
Iniziare dalla panchina ha naturalmente diminuito le sue possibilità di aumentare il suo bottino, ma i premi individuali non erano chiaramente la priorità della Norvegia.
Instead, Solbakken si è concentrato sulla preservazione della forma fisica dei suoi giocatori chiave in vista della fase a eliminazione diretta.
Qualificazione già Garantita
Sia la Norvegia che la Francia avevano già garantito il loro posto nel turno dei 32 dopo aver vinto le prime due partite.
La Francia è entrata nella partita al primo posto nel Gruppo I per differenza reti, il che significava che un pareggio sarebbe stato sufficiente per assicurarsi il primo posto.
La Norvegia, nel frattempo, aveva ancora la possibilità di vincere il girone con una vittoria, ma ciò avrebbe richiesto di schierare la loro migliore formazione solo pochi giorni prima dei turni eliminatori.
Solbakken ha alla fine deciso che i rischi superavano il potenziale premio.
Guardare Oltre la Fase a Gironi
Finire al secondo posto nel girone potrebbe comportare un percorso eliminatorio più difficile, potenzialmente iniziando con la Costa d'Avorio prima di un possibile incontro con il Brasile negli ottavi di finale.
Vincere il girone, sulla carta, offriva un percorso più favorevole.
Anche così, lo staff tecnico della Norvegia credeva che la freschezza fisica fosse più preziosa rispetto al tentativo di assicurarsi un tabellone teoricamente più facile.
Con solo un breve intervallo prima del turno dei 32, evitare la fatica e ridurre il rischio di infortuni è diventato una priorità.
La decisione ha riflettuto una strategia a lungo termine per il torneo piuttosto che una scommessa a breve termine.
Massiccia Rotazione della Rosa
Fonti hanno indicato che Solbakken pianificava di ruotare quasi tutta la sua formazione titolare.
Solo il centrocampista del Benfica Fredrik Aursnes era previsto rimanere al suo posto dopo la vittoria della Norvegia sul Senegal.
I cambiamenti su larga scala hanno evidenziato la fiducia che lo staff tecnico aveva nella profondità della rosa, sottolineando anche l'importanza di gestire i carichi di lavoro dei giocatori durante un torneo impegnativo.
Diversi giocatori chiave della Norvegia, tra cui Haaland, avevano già accumulato minuti significativi nelle prime due partite.
Una Scommessa Calcolata
Riposare Haaland ha inevitabilmente deluso i tifosi desiderosi di assistere a un altro confronto internazionale tra lui e Mbappé.
Ha anche ridotto le possibilità dell'attaccante norvegese di raggiungere Lionel Messi nella corsa al Golden Boot.
Tuttavia, la decisione di Solbakken non riguardava mai premi individuali.
L'allenatore ha costantemente sottolineato che l'obiettivo della Norvegia è progredire il più avanti possibile nel torneo, anche se ciò significa sacrificare vantaggi a breve termine o traguardi personali.
Con il calcio eliminatorio dietro l'angolo, preservare la forma fisica delle stelle più grandi della squadra potrebbe rivelarsi la scelta più saggia.
La Norvegia Tiene D'Occhio il Grande Obiettivo
Per Haaland, saltare una partita della fase a gironi è improbabile che definisca il suo mondiale.
Il 25enne aveva già segnato quattro gol nel torneo ed è diventato uno dei suoi protagonisti principali.
Il ritorno straordinario della Norvegia alla Coppa del Mondo dopo 28 anni di assenza ha già superato molte aspettative, e il focus della squadra si è chiaramente spostato dalla semplice sopravvivenza nella fase a gironi a un profondo cammino nei turni eliminatori.
Se la coraggiosa politica di rotazione di Solbakken darà i suoi frutti sarà chiaro solo una volta iniziati i turni di eliminazione.
Ma una cosa è certa: la Norvegia sta pensando oltre il Gruppo I—e crede che una rosa ben riposata dia loro la migliore possibilità di creare ancora più storia nella Coppa del Mondo.
